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05 luglio 2017
“L'ascensore è libertà”
05 luglio 2017
Auser, operando con la finalità di migliorare la qualità della vita in ogni sua fase, si impegna ogni giorno nelle attività che spaziano dall’accompagnamento sociale al supporto per tenere aperti musei e biblioteche, al turismo sociale, università popolari, ecc. Auser si è inoltre interrogata sul futuro, e ha dato vita al “Progetto 2032” riguardante la popolazione in Emilia Romagna nel 2032.
I dati sullo sviluppo demografico ci segnalano che tra 15 anni il 30% della popolazione, in prevalenza femminile, avrà più di 64 anni: cambieranno dunque i bisogni delle persone. Considerando che tutte le persone, indipendentemente dalla loro età e dalle loro condizioni fisiche e mentali, hanno diritto a un’alta qualità della vita, abbiamo individuato un anello mancante nella connessione tra la propria casa e la strada: l’ascensore. Uno strumento che permette alle persone di muoversi in autonomia, sia nelle normali funzioni della vita che nel coltivare relazioni di comunità, e, oltre ad essere di aiuto a chi ha difficoltà a muoversi, rappresenta comunque un beneficio per tutti.
Dai dati del censimento 2011 risulta che il 69% degli edifici con più di tre piani in Emilia Romagna è privo di ascensori: si tratta di 60.465 edifici. A questi possiamo sommare i 230.796 palazzi a 3 piani senza ascensore, per un totale di 291.000 edifici. Dalla conoscenza di questi dati, e dall’esperienza quotidiana dei volontari Auser, è nata l’idea di Auser Emilia Romagna, con le 12 strutture territoriali, di lanciare una campagna di sensibilizzazione in tutta la regione dal titolo “L’ascensore è libertà”.
Parte oggi una campagna per trasformare un problema di disabilità (temporanea o cronica) in una questione di coscienza collettiva e che interroga le parti sociali, economiche e politiche. Ogni soggetto – associazione o ente e istituzione – deve affrontare la questione “dotazione di ascensori” per le proprie specifiche competenze, non trascurando la manutenzione e la messa a norma degli impianti esistenti. Ci sono aspetti di natura economica, tra cui il costo dell’investimento iniziale e l’individuazione di soluzioni per chi non ha reddito sufficiente. Ci sono normative da adeguare per favorire e incentivare l’installazione di ascensori. Va infine considerato l’impatto occupazionale che produrrebbe l’adozione degli impianti: sia nella fase di installazione che per la loro manutenzione. Ora chiediamo alle parti sociali, economiche e istituzionali di questa regione, che hanno sottoscritto il Patto per il Lavoro il 20 luglio 2015, di contribuire a realizzarne i contenuti.
Auser, a fianco della campagna di promozione per l’installazione degli ascensori, continuerà e incrementerà l’attività di accompagnamento delle persone, anche attraverso la dotazione di ausili, per superare la barriera delle scale finalizzando ad essi una parte delle donazioni che i cittadini fanno con il 5x1000.

Ricordiamo l’art.3 della Costituzione Italiana: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”, e noi aggiungiamo “nel corso di tutta la vita”.

Per ulteriori informazioni: la pagina “L'ascensore è libertà” sul sito di Auser Emilia Romagna